Il progetto



E’ importante discutere ed identificare i beni patrimoniali comuni del territorio: le risorse essenziali del territorio: aria, acqua, terra ed energia; il patrimonio storico, artistico e culturale; l’ambiente naturale; i saperi e le culture locali.

Gestione trasparente dell’amministrazione pubblica. Attivazione dell’ufficio relazioni con il pubblico per garantire tempi certi delle procedure amministrative e trasparenza nei confronti dei cittadini. Puntuale pubblicazione e pubblicità degli atti amministrativi pubblici. Adozione di criteri esclusivamente meritocratici, pubblici e trasparenti per tutti gli incarichi. Rendere trasparente l’azione amministrativa utilizzando anche i più moderni mezzi di comunicazione. Applicando le normative vigenti in materia di pari opportunità si assicura la presenza femminile a tutti i livelli decisionali e l’adozione di strumenti di garanzia.

Modello di sviluppo locale. Occorre aprire nuove opportunità di investimenti e di lavoro nel turismo, nell’ambiente, nell’energie da fonti rinnovabili, nella promozione di un distretto dell’economia solidale.

Economia e territorio. Agricoltura e commercio. In accordo con le organizzazione professionali, la Camera di commercio e gli enti preposti per individuare locali da destinare al commercio e alla vendita di beni e produzioni legate al territorio. Agevolare lo sviluppo di piccoli centri di commercio di prodotti locali; incentivare l’offerta di prodotti del territorio negli esercizi commerciali e nei ristoranti, nell’ottica della filiera corta. Incentivare l’agricoltura biologica e sociale. Promuovere accordi con la rete commerciale per definire un pacchetto di beni di prima necessità a prezzi concordati (bassi) per ottenere sconti a favore di famiglie e categorie bisognose: anziani con pensioni minime, cassa-integrati, disoccupati, famiglie numerose. Lavoro autonomo. Valorizzazione e forte sostegno all’imprenditoria, in particolare artigianato e lavoro autonomo, costruendo sistemi economici locali integrati e fornendo gli strumenti operativi e di sostegno (informazione/formazione) per meglio affrontare il mercato anche attraverso forme di cooperazione. Energia. Promozione di politiche energeticamente efficienti e sostenibili tra cui il risparmio energetico, la promozione delle fonti rinnovabili, interventi sul patrimonio edilizio comunale che comporta risparmio energetico ed efficienza. NO AL NUCLEARE. Rifiuti. Gestione del passaggio da tarsu a tariffa commisurata alla quantità di rifiuti indifferenziati. Soluzioni ed interventi che migliorino la raccolta differenziata con promozione della gestione economica delle materie prime recuperate. Turismo. Attenzione particolare va rivolta alla promozione di un turismo sostenibile in cui i flussi turistici possano distribuirsi per almeno 9 mesi all’anno incentivando collegamenti tra le opportunità del mare, della collina e delle città d’arte. Valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale. In questa direzione si dovrà iniziare una collaborazione istituzionale con l’Università del Molise – Facoltà di Economia del Turismo – attraverso un protocollo d’intesa e con il Touring Club per collocare Termoli in un circuito virtuoso per un’offerta di qualità anche attraverso gli strumenti di cooperazione internazionale. Mobilità. Riduzione del traffico di merce e persone incentivando il trasporto pubblico, il decentramento della sosta e la mobilità sostenibile. Interventi di revisione del piano urbano di viabilità.

Diritto al lavoro. Incentivare attività di natura cooperativa anche attraverso l’apertura di uno sportello informativo (in collaborazione con la Provincia ed enti privati) e strumenti che accompagnino la nascita di nuove imprese giovanili, ed in particolare femminili, e il loro affiancamento produttivo (tutoraggio, stage professionali).

Diritto all’abitare. Individuare le aree in cui realizzare l’edilizia popolare e sociale. Favorire la locazione degli alloggi sfitti; recuperare edifici pubblici degradati o in disuso per usi sociali e culturali.

Diritto all’informazione: sapere e cultura. Promozione e sostegno alle attività culturali in particolare promosse da giovani. Fruibilità della cultura e diritto all’utilizzo dell’informazione digitale. Connettività garantita con estensione della copertura wi-fi.

Diritto alla salute. Collaborare con gli organismi preposti nel monitoraggio ambientale ed epidemiologico costante con particolare attenzione al controllo delle emissioni degli impianti industriali presenti sul territorio.

Diritti civili e servizi sociali. Maggiore attenzione alle problematiche delle persone non auto-sufficienti e dei diversamente abili. Garantire efficacia allo sportello per gli immigrati residenti nel territorio. Una corretta ed esaustiva informazione sui servizi attivi sia comunali che degli enti accreditati, mediante l’adozione della carta dei servizi. Garantire un posto letto ai senza fissa dimora.


Piano regolatore generale. Rapida adozione di un nuovo piano regolatore generale idoneo a dotare la città di uno strumento di urbanizzazione che sia concreta espressione delle sue reali esigenze abitative e che privilegi la previsione di adeguati spazi verdi e di dotazioni infrastrutturali. Recupero di aree urbanizzate dismesse e non, comunque degradate per una nuova edilizia abitativa, e quindi con interventi di riqualificazione ambientale che evitino di impegnare altre porzioni del territorio. Visione globale della città soprattutto alle periferie, immaginando uno scenario nuovo di zone vive e pulsanti non semplici “dormitori”.